San Giovanni 2016

25/05/2016

Festa di San Giovanni patrono di Firenze

Festa di San Giovanni patrono di Firenze
Si dice che le radici di questa antica celebrazione risalgano addirittura al Medioevo, all'incirca tra il VI e il VII secolo d.C..
Fu infatti dopo la conversione della città al Cristianesimo, che avvenne nell'epoca del dominio longobardo, che i fiorentini iniziarono a celebrare San Giovanni Battista - Santo protettore dei longobardi - come patrono della città.
Fu sempre in quel periodo che i fiorentini eressero, nel luogo in cui prima sorgeva il Tempio del precedente patrono, il dio pagano Marte, il Battistero di San Giovanni dedicato al santo protettore della città.

Tuttavia le celebrazioni del 24 giugno presero l'avvio solo successivamente, nell'XI secolo.
Si narra che a quei tempi, in occasione della festa del Patrono, le vie della città venissero addobbate da ricchi drappi appese alle finestre, e che fosse obbligo per i nobili della città portare in omaggio al Santo un grosso cero riccamente decorato, che veniva bruciato davanti al Battistero alla fine della giornata di celebrazioni.
Una parte delle candele donate a San Giovanni doveva poi ardere per tutto l'anno all'interno del Battistero. Inutile dire che con l'aumentare della potenza di Firenze, i ceri divennero enormi e sempre più riccamente adornati, specchio e sfoggio dell'agiatezza della famiglia che le aveva donate. Tale rituale è peraltro sopravvissuto nei secoli, ed ancora oggi - la mattina del 24 giugno - un corteo muove da Palazzo Vecchio per recare ceri al Battistero, in onore del Santo Patrono.

Molteplici sono gli eventi che si susseguono oggi nel centro storico fiorentino per tutta la giornata del 24 giugno. Nel corso della mattinata si svolgono la Santa Messa in Battistero in suffragio dei defunti fiorentini, il corteo degli sbandieratori e il corteo storico con i figuranti nei costumi tradizionali rinascimentali.
Nel pomeriggio si svolgono le partite di Calcio Storico Fiorentino in Piazza Santa Croce.

Ma lo spirito dell'antico rituale sopravvive soprattutto nell'evento più amato dai fiorentini e dai turisti, ossia lo spettacolo pirotecnico dei "Fuochi di San Giovanni" (in fiorentino "I Fohi") che si tiene dopo le 22 al Piazzale Michelangelo.
Questa tradizione è ben più recente: si dice infatti che i primi fuochi siano stati fatti esplodere nel 1826, in Piazza della Signoria. Il posto migliore dove andare ad assistere allo spettacolo è sul Ponte di Santa Trinita: tra il ponte e Piazzale Michelangelo si staglia il Ponte Vecchio, che fa così da meravigliosa cornice ai fuochi, creando nel cielo spettacolari giochi di luci e forme.

Il gran finale di quest'anno sarà dedicato al tricolore in onore ai 150 anni di Firenze capitale. Palazzo Vecchio apre i merli, ed anche se il biglietto per salire costa 50 euro la vista è straordinaria.

Vieni a Firenze in occasione della festa, assaporerai lo spirito della tradizione ed assisterai ad uno spettacolo pirotecnico indimenticabile con una scenografia mozzafiato.

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